Back

Frequently Asked Questions

Approfondimenti sulla formazione

Competenze e competenze chiave

Già da alcuni anni è in corso, a livello europeo, una profonda discussione sul tema delle competenze che gli individui devono acquisire per garantirsi il pieno sviluppo. Si tratta di un tema cardine, con implicazioni a cascata che investono i temi della formazione, dell’istruzione e dell’orientamento al lavoro e al benessere sociale. Il risultato di questo percorso è stata l’elaborazione delle 8 competenze chiave europee, che gli Stati Membri dell’Unione Europea sono chiamati a recepire, facilitandone l’acquisizione da parte di tutti i cittadini. Il testo di riferimento che le cristallizza e definisce è la Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (con il suo Allegato Quadro di riferimento europeo), approvata dal Parlamento Europeo il 22 maggio del 2018.

In Italia il Decreto Legislativo 16/01/2013 n. 13, definisce la competenza come una “comprovata capacità di utilizzare in situazioni di lavoro, di studio, o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale”.

Da questa definizione deriva poi anche quella di “competenze chiave”, che sono:

«quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva. Esse si sviluppano in una prospettiva di apprendimento permanente, dalla prima infanzia a tutta la vita adulta, mediante l’apprendimento formale, non formale e informale in tutti i contesti, compresi la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il vicinato e altre comunità»

Le 8 competenze chiave europee

Si concretizza nella piena capacità di comunicare, sia in forma orale che scritta, nella propria lingua, adattando il proprio registro ai contesti e alle situazioni. Fanno parte di questa competenza anche il pensiero critico e la capacità di valutazione della realtà.

Prevede la conoscenza del vocabolario di lingue diverse dalla propria, con conseguente abilità nel comunicare sia oralmente che in forma scritta. Infine, fa parte di questa competenza anche l'abilità di inserirsi in contesti socio-culturali diversi dal proprio.

Le competenze matematiche considerate indispensabili sono quelle che permettono di risolvere i problemi legati alla quotidianità. Quelle in campo scientifica e tecnologico, invece, si risolvono nella capacità di comprendere le leggi naturali di base che regolano la vita sulla terra.

È la competenza propria di chi sa utilizzare con dimestichezza le nuove tecnologie, con finalità di istruzione, formazione e lavoro. A titolo esemplificativo, fanno parte di questa competenza: l'alfabetizzazione informatica, la sicurezza online, la creazione di contenuti digitali.

È la capacità di organizzare le informazioni e il tempo, di gestire il proprio percorso di formazione e carriera. Vi rientra, però, anche la spinta a inserire il proprio contributo nei contesti in cui si è chiamati ad intervenire, così come l'abilità di riflettere su se stessi e di autoregolamentarsi.

Ognuno deve possedere le skill che gli consentono di agire da cittadino consapevole e responsabile, partecipando appieno alla vita sociale e politica del proprio paese.

La competenza imprenditoriale si traduce nella capacità creativa di chi sa analizzare la realtà e trovare soluzioni per problemi complessi, utilizzando l'immaginazione, il pensiero strategico, la riflessione critica.

In questa particolare competenza rientrano sia la conoscenza del patrimonio culturale (a diversi livelli) sia la capacità di mettere in connessione i singoli elementi che lo compongono, rintracciando le influenze reciproche.

TEMI

Il diritto-dovere all'istruzione e formazione ha inizio con l'iscrizione alla prima classe della scuola primaria sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età.

L'adempimento dell'obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale, di durata almeno triennale, entro il diciottesimo anno di età.

La formazione rivolta a soggetti qualificati (diplomati o laureati), nonché le attività di formazione professionale, a qualifica e non, rivolte ad adulti, costituiscono quella che è la formazione superiore.

Essa comprende corsi post-diploma, post-laurea, corsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e tutti i corsi che, in generale, mirano a offrire competenze trasversali e di natura specialistica, formando professionalità adeguate al nuovo contesto, in particolare anche quando esso si sia modificato a seguito dell'introduzione delle nuove tecnologie o alla diversa organizzazione del lavoro, rilasciando specifiche qualifiche.

I corsi di formazione superiore si rivolgono solitamente a soggetti inoccupati, disoccupati o alle fasce deboli, anche se per alcune tipologie può essere prevista la partecipazione di persone occupate. Questi corsi possono essere sostenuti da finanziamenti regionali, nazionali o del Fondo Sociale Europeo (FSE) e possono essere progettati ed erogati da enti di formazione accreditati con le Regioni.

L’accreditamento è un atto con cui la Regione riconosce, secondo parametri oggettivi, ad un organismo la possibilità di proporre e realizzare attività nei seguenti ambiti:

• istruzione e formazione professionale

• servizi per il lavoro.

Per attività d’istruzione e formazione professionale s’intendono tutti “gli interventi formativi ispirati al principio del lifelong learning atti a garantire il diritto individuale di accesso permanente alle competenze in termini di accesso a servizi formativi integrati e caratterizzati da un continuum della loro qualità di performance”. Gli interventi comprendono le attività di insegnamento scolastico di indirizzo professionale e le attività di qualificazione, riqualificazione, specializzazione e aggiornamento professionale, alta formazione dirette ad attuare percorsi di formazione realizzati con metodologie didattiche in presenza e/o a distanza.

Per attività di servizi per il lavoro s’intendono e i sistemi di incontro, somministrazione, intermediazione, selezione tra domanda e offerta di lavoro e le attività, individuali o collettive, di natura informativa, formativa e di consulenza dirette a sostenere i percorsi personali di formazione e lavoro, di inserimento o reinserimento occupazionale.

Hai quesiti 

su temi generali della formazione?